Novità del Decreto Sostegni bis sulle agevolazioni mutui 2021

20.07.2021
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Importanti agevolazioni sono state introdotte dal Decreto Sostegni bis in merito all’erogazione di mutui per l’anno 2021. I beneficiari di queste misure sono in particolare i giovani under 36 i quali potranno accedere al Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa a condizioni particolarmente vantaggiose.

Garanzia all’80% per il mutuo prima casa

Il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo, anche all’estero, salvo il caso in cui abbiano acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che questa proprietà sia ceduta in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro e l’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072. Il Decreto Sostegni Bis è intervenuto sul Fondo elevando la garanzia concedibile all’80% della quota capitale: a condizioni normali infatti il fondo prevede una garanzia del 50%. Questa particolare agevolazione spetta a chi presenta i due seguenti requisiti:

  • ISEE non superiore ai 40mila euro annui
  • mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori

Le categorie beneficiarie della garanzia all’80% devono inoltre ricadere in una di queste fattispecie:

  • Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei richiedenti non abbia compiuto trentasei anni
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori, con mutuo richiesto da persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori, con mutuo richiesto da persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore
  • Giovani che non abbiano compiuto trentasei anni
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati

Gli under 36 rappresentano quindi una categoria tra quelle ammesse, ma a poter beneficiare delle agevolazioni sono anche altre persone in particolari situazioni sociali o familiari. Per queste categorie è previsto anche un tasso calmierato del finanziamento: “il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, n.108”. Per chi, pur rispettando i requisiti di accesso al Fondo, ha un ISEE superiore a 40mila euro annui, la garanzia resta al 50% della quota capitale.

Agevolazioni imposte acquisto prima casa

Il Decreto Sostegni Bis prevede inoltre che gli atti per l’acquisto della prima casa, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, cosiddette abitazioni di lusso, siano esenti dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale se stipulati a favore di soggetti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato e che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente, non superiore a 40.000 euro annui. Le stesse esenzioni valgono per gli atti costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle prime case.

Agevolazioni Iva prima casa

È ancora il Sostegni Bis a stabilire che per gli atti di acquisto della prima casa che prevedono il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto, è attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato, un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto. In ogni caso il credito non dà luogo a rimborsi. È bene ricordare che gli atti di acquisto di abitazione soggetti a Iva sono quelli da impresa costruttrice o di ristrutturazione stipulati entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori oppure stipulati oltre i 5 anni dall’ultimazione dei lavori se è l’impresa stessa a optare per l’assoggettamento dell’operazione ad Iva.

Per maggiori informazioni e per indicazioni circa le modalità di inoltro della domanda per le agevolazioni mutui è possibile consultare la pagina dedicata al Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa sul sito di Consap, l’ente gestore del fondo.

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