Bonus Affitti: contributo per la riduzione dei canoni di locazione

16.08.2021
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La legge di conversione del decreto “Ristori” ha introdotto un fondo finalizzato a incentivare i locatori ad accettare una riduzione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo. Una misura pensata per sostenere indirettamente quegli affittuari che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria. Il contributo viene erogato dall’Agenzia delle Entrate a determinate condizioni; per fare domanda c’è tempo fino al 6 settembre 2021.

Il contributo per la riduzione degli affitti

Il bonus consiste in un contributo a fondo perduto per un importo del 50% dell’ammontare complessivo della riduzione e per un importo massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. Il contributo è relativo alle diminuzioni già accordate e comunicate all’Agenzia delle Entrate o che verranno accordate e comunicate entro il 31 dicembre 2021. Per essere ammessi al contributo il contratto deve riguardare un immobile adibito a uso abitativo che costituisce l’abitazione principale del conduttore e situato in un comune ad alta tensione abitativa. L’elenco di questi Comuni può essere consultato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono ammessi al beneficio sia i contratti in regime ordinario, quindi soggetti a imposta di registro, sia i contratti in regime di cedolare secca. L’agevolazione è riservata ai contratti di locazione in vigore almeno dal 29 ottobre 2020 e alle rinegoziazioni in diminuzione con data di decorrenza compresa nel periodo tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021. Nel caso di più locatori nello stesso contratto, ciascun locatore dovrà presentare l’istanza e il contributo eventualmente accordato sarà proporzionale alla quota di possesso dell’immobile.

Contributo affitto: come fare domanda

La domanda per il bonus affitti può essere presentata attraverso un canale online aperto dal 6 luglio fino al 6 settembre 2021. A provvedere alla presentazione dell’istanza può essere sia il contribuente stesso che un suo intermediario autorizzato. All’interno della domanda è necessario inserire il codice fiscale del locatore, l’IBAN del conto corrente su cui ricevere le somme e i dati del contratto oggetto di rinegoziazione, con la data di inizio e fine del nuovo canone rinegoziato, l’importo del canone annuo prima e dopo la rinegoziazione e l’indicazione della quota di possesso del locatore richiedente il contributo. Molti dati sono precompilati dall’Agenzia, sulla base delle informazioni presenti in Anagrafe tributaria. Le somme verranno accreditate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda. L’erogazione del contributo avverrà dopo il 31 dicembre in base alle rinegoziazioni indicate nelle istanze e poi effettivamente accordate e debitamente comunicate. L’Agenzia delle Entrate precisa che se le risorse stanziate per il contributo dovessero risultare insufficienti rispetto all’importo totale delle domande accolte, si provvederà a una ripartizione proporzionale delle somme ai beneficiari del bonus. L’Agenzia delle Entrate ha anche realizzato e pubblicato sul suo portale una guida molto approfondita al Contributo a fondo perduto per la riduzione degli affitti.

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