Mutui immobiliari: ripresa nel 2021 secondo l’Osservatorio Assofin

10.09.2021
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Nel 2020 il credito ha registrato un calo significativo e senza precedenti causato dall’emergenza sanitaria. Nei primi mesi del 2021 sono emersi tuttavia segnali importanti di ripresa. A registrare queste tendenze è l’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia che comprende anche un focus sui mutui immobiliari: questo segmento tuttavia risulta in controtendenza perché è cresciuto nel 2020 e continua a crescere anche nel 2021.
 

Mutui immobiliari 2020 e 2021

L’anno 2020 ha fatto registrare, nel comparto dei mutui immobiliari alle famiglie, una crescita delle erogazioni a doppia cifra, facendo segnare un più 12,7%. A trainare questa tendenza, almeno fino al mese di settembre, sono state le operazioni di surroga.
La crescita è aumentata nei primi quattro mesi del 2021 arrivando a un più 34,6%: in questo caso determinanti sono stati i mutui finalizzati all’acquisto. Il confronto sul corrispondente periodo del 2019 permette di registrare un incremento ancora più elevato, di ben il 39%. Numeri che confermano un andamento positivo del mercato immobiliare anche nel corso della pandemia: l’emergenza sanitaria, secondo quanto registrato anche da numerosi altri studi e analisi, ha rimesso la casa al centro delle priorità degli italiani, mettendo in movimento nuovi progetti nella gran parte dei casi sostenuti dal credito. A incentivare la tendenza sono anche i prezzi ancora bassi e le agevolazioni governative su acquisti e ristrutturazioni immobiliari.
Nel dettaglio, i mutui con finalità d’acquisto hanno conosciuto un balzo nel secondo semestre del 2020 che ha fatto segnare un più 52,1% rispetto al primo semestre 2020 e un più 37,3% rispetto al 2019.
Gli altri mutui, il cui dato è costituito prevalentemente dalle surroghe, dopo aver trainato il comparto dei mutui alle famiglie nella gran parte del 2020, conoscono un calo: del 2,3% nel quarto trimestre del 2020 e dell’1,1% nel primo quadrimestre del 2021. Una tendenza che dipende, secondo l’analisi di Assofin, CRIF e Prometeia, dal numero molto elevato di erogazioni di surroghe del periodo precedente e quindi dalla riduzione della quantità di mutui che potrebbero essere oggetto di questo tipo di operazione.
 

Caratteristiche del credito al consumo

Nel 2020 il credito al consumo ha invece conosciuto, come già accennato, una contrazione del 21,6% rispetto all’anno precedente. Nei primi quattro mesi 2021 le erogazioni complessive sono però tornate a crescere facendo segnare un più 29,4%, anche grazie al confronto con i modesti volumi erogati nei corrispondenti mesi del 2020. I dati più significativi sono quello relativo ai finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto (+71,2%) e quello relativo ai finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni e servizi tra i quali arredo, elettronica, energie rinnovabili, ciclomotori (38,2%).
 

Distribuzione e rischiosità del credito alle famiglie

Lo studio registra un aumento delle erogazioni veicolate da agenti e mediatori – aumento probabilmente dovuto alla maggiore mobilità sul territorio di queste figure professionali che ha permesso di seguire i clienti anche a domicilio – e dal canale online che si è avvantaggiato dell’accelerazione del processo di digitalizzazione sia dell’offerta sia della domanda durante l’emergenza sanitaria.
Per quanto riguarda la rischiosità del credito si parte dall’osservazione del fatto che nel 2020 la contrazione del reddito disponibile delle famiglie è stata in parte attutita dagli interventi governativi. Interventi che hanno quindi limitato l’incremento della rischiosità stessa. In particolare, per i mutui immobiliari, dall’ultimo trimestre del 2020 il tasso di default a 90 giorni è progressivamente diminuito arrivando all’1.2% a fine marzo 2021.
 
Qui maggiori approfondimenti sulla 50^ edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia.
 
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