Le case strane e particolari più famose in Italia

31.08.2021
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Case strane per forma, dimensioni, per la posizione che hanno e per i materiali con i quali sono costruite. Ne esistono tantissime nel mondo e in molti casi diventano vere e proprie attrazioni da visitare o in cui trascorrere addirittura una breve vacanza: in alcuni casi queste strutture vengono infatti affittate a visitatori e curiosi. Anche in Italia ci sono “case strane”: abitazioni non solo inusuali, ma spesso anche molto interessanti dal punto di vista architettonico, storico e sociale.

La Casa Volante

È poggiata su una struttura a forbice di ferro alta 4,20 metri da terra e, prima del guasto del 2012, attraverso un meccanismo di elevazione poteva arrivare al doppio dell’altezza, quindi 8,40 metri complessivi. La Casa Volante è stata realizzata da Annunzio Lagomarsini e si trova nel Comune di Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia. È una villetta di 110 metri quadri disposti su due piani, con due terrazze, che può anche ruotare su se stessa di 360° e camminare su rotaie. Il funzionamento è controllato per mezzo di un unico pannello di comando elettronico e i materiali utilizzati sono per la maggior parte di recupero. Si muove avanti e indietro di 12 metri sul binario su cui è appoggiata e utilizzando altri tratti di rotaia a disposizione, alcuni dei quali curvi, potrebbe essere trasferita altrove.

La Casa Albero

La Casa Albero o Casa Sperimentale, esempio di architettura brutalista, si trova a Fregene, sul litorale romano. È stata realizzata dall’architetto Giuseppe Perugini, da sua moglie Uga de Plaisant e dal figlio Raynaldo Perugini tra gli anni Sessanta e Settanta utilizzando solo cemento armato, vetro e acciaio e scegliendo forme modulari e futuristiche. È sospesa da terra su una struttura che richiama quella dell’albero, con moduli disposti su diverse altezze. L’abitazione è pensata per essere modificabile e adattabile nel tempo alle esigenze e ai mutamenti ambientali e familiari. È costituita da tre elementi principali: la Casa albero vera e propria, la Palla – un’unità abitativa indipendente di forma sferica e del diametro di cinque metri – e i tre Cubetti, moduli abitativi di 40 metri quadri ciascuno.

La Casa del Farmacista

Caratterizzata da un linguaggio architettonico ricco di simboli, citazioni e richiami la Casa del Farmacista è stata realizzata nel 1980 dagli architetti Franco Purini e Laura Thermes. Si trova a Gibellina, in provincia di Trapani, ed è caratterizzata, sia all’esterno che all’interno da elementi e forme elementari in apparenza sconnessi, ma in realtà con richiami e significati ricchi di senso e di storia. Particolare e distintiva è soprattutto la nicchia a forma di casa sulla facciata anteriore.

Le case igloo

Abitazioni a pianta circolare risalenti al 1946, sono opera dell’architetto Mario Cavallè. Si trovano a Milano, nel quartiere Maggiolina e sono state realizzate per fungere da alloggio provvisorio per le famiglie rimaste senza casa dopo la seconda guerra mondiale, sulla base di un modello mono-abitativo ideato negli Stati Uniti. Delle dodici abitazioni originarie, oggi ne restano solo otto. Sono costruite con un sistema a volta di mattoni e ognuno occupa una superficie di circa 45 metri quadri. Sono disposte su due livelli, uno fuori terra, l’altro seminterrato.

Mirror House

La costruzione, a specchio, è opera dell’architetto Peter Pichler e si distingue anche per il contrasto tra le aperture curve e tondeggianti della parte anteriore e le superfici lineari e specchiate del retro. L’edificio, appena fuori Bolzano, è immerso tra frutteti e caratterizzato in modo particolare dalle sei superfici specchiate alte quattro metri pensate con l’obiettivo di rendere l’edificio quasi invisibile in mezzo alla natura.

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