Bonus acqua e bonus idrico: ecco le agevolazioni 2021

05.09.2021
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Ottimizzare i consumi legati all’utilizzo di acqua in casa è fondamentale per contenere l’impatto ambientale e gli sprechi legati a questa risorsa essenziale per l’uomo e per il pianeta. Con questo obiettivo sono state pensate due agevolazioni, valide anche per il 2021: si tratta del Bonus acqua potabile e del Bonus risparmio idrico, il primo finalizzato in particolare a limitare l’utilizzo della plastica necessaria per l’imbottigliamento, il secondo per eliminare lo sperpero dell’acqua nell’utilizzo domestico.
 

Bonus acqua potabile

Il Bonus acqua potabile ha come obiettivo quello di limitare il consumo della plastica utilizzata per imbottigliare. L’impatto ambientale causato dall’uso di bottiglie di plastica è infatti significativo e agire per contenerlo è fondamentale. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. Gli interventi agevolabili sono quelli finalizzati all’acquisto e all’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare per il miglioramento della qualità dell’acqua degli acquedotti. Il bonus intende quindi incentivare l’acquisto di dispositivi che depurano e migliorano la qualità dell’acqua proveniente dalla rete idrica locale in modo da promuoverne l’utilizzo anche come acqua potabile. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è di 1.000 euro per ciascun immobile per le persone fisiche e di 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.
 

Bonus risparmio idrico

Limitare il consumo di acqua a livello domestico: a questo scopo, per il 2021, è stato previsto il Bonus risparmio idrico per il quale tuttavia si attende ancora il decreto attuativo che dovrà disporre anche in merito alle modalità di richiesta e di erogazione. Si tratta di un contributo di 1.000 euro destinato a chi sostituisce i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto oppure la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato. La sostituzione deve riguardare edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
A rientrare nell’agevolazione sono le spese sostenute per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
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