Bonus Mobili: agevolazione riconfermata per il 2020

02.01.2020
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Il Bonus Mobili è un’importante agevolazione fiscale introdotta per la prima volta nel 2013 e da allora sempre prorogata negli anni successivi. Anche l’ultima Manovra Finanziaria prevede la conferma di questa misura che resta quindi in vigore anche per l’anno 2020. Il bonus consiste nella detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) utilizzati per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Per gli acquisti effettuati nel 2020 l’agevolazione può essere richiesta solo se la ristrutturazione è iniziata dopo il 1° gennaio 2019. Per gli acquisti effettuati nel 2019 si può invece richiedere la detrazione solo se l’intervento è iniziato non prima del 1° gennaio 2018.

Quando è possibile richiedere il Bonus Mobili

Requisito fondamentale per ottenere il Bonus Mobili è, come detto, la realizzazione di un’opera di ristrutturazione edilizia. Tra gli interventi ammessi ci sono la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia di singole abitazioni o di parti comuni di edifici residenziali. Per i singoli appartamenti la manutenzione ordinaria – ad esempio la tinteggiatura o la sostituzione di pavimenti o infissi – non dà diritto al bonus mentre, se si tratta di condomìni, anche le opere di manutenzione ordinaria sono comprese tra quelle oggetto di detrazione fiscale. Tra gli interventi previsti ci sono poi la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi – se è stato dichiarato lo stato di emergenza – e il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, se l’impresa esecutrice vende o assegna l’immobile entro 18 mesi dal termine dei lavori.

Quali mobili o elettrodomestici sono oggetto del Bonus Mobili

L’agevolazione è prevista per l’acquisto di mobili come letti, materassi, armadi, librerie, tavoli, sedie, divani, credenze e apparecchi di illuminazione. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni, tende e altri complementi di arredo. Gli elettrodomestici oggetto della detrazione sono quelli di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Tra questi frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni, apparecchi per il riscaldamento, apparecchi per il condizionamento, ventilatori. Anche le spese di trasporto e montaggio possono essere portate in detrazione.

Modalità e importi 2020

Il Bonus Mobili, anche per il 2020, si richiede indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. La detrazione è appunto del 50%, calcolabile su una cifra massima di 10mila euro e viene riconosciuta in 10 quote annuali di pari importo. Il limite dei 10mila euro riguarda la singola unità immobiliare, pertanto se si eseguono lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari si avrà diritto più volte al bonus. Per poter richiedere l’agevolazione i pagamenti devono essere obbligatoriamente effettuati con bonifico o carta di debito o credito mentre restano esclusi dal beneficio i pagamenti realizzati in contanti o con assegno.

Comunicazione all’Enea

Dal 2018 sussiste l’obbligo di comunicazione all’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, dell’acquisto con Bonus Mobili di alcuni elettrodomestici e in particolare di:

  • forni
  • frigoriferi
  • lavastoviglie
  • piani cottura elettrici
  • lavasciuga
  • lavatrici
  • asciugatrici

La comunicazione va effettuata entro 90 giorni dalla data di fine lavori, ma la tardiva o mancata comunicazione non comporta la perdita del beneficio fiscale.

Per maggiori informazioni sul Bonus Mobili è possibile consultare l’apposita sezione del portale dell’Agenzia delle Entrate. 

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