Le caratteristiche delle case di lusso

02.07.2020
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L’espressione abitazione di lusso non è semplicemente la definizione che si usa per descrivere un immobile di alto livello e di particolare pregio, ma indica anche una ben determinata categoria di immobili, individuata da precisi criteri di legge. Le case che rientrano tra quelle di lusso ricadono quindi in particolari categorie catastali e sottostanno a un determinato regime fiscale in particolare per quanto riguarda l’acquisto prima casa e l’IMU.

Case di lusso e tassazione

Le case di lusso sono escluse da alcune importanti agevolazioni fiscali, in particolare le cosiddette agevolazioni prima casa che comportano importanti sconti sull’imposta di registro, su imposte ipotecaria e catastale e anche sull’IVA se si acquista dall’impresa costruttrice. Sempre in riferimento alla prima casa, un altro beneficio significativo è quello dell’esenzione dal pagamento dell’IMU. Anche in questo caso tuttavia se l’abitazione, pur essendo quella principale, risulta di lusso, l’agevolazione viene meno e il titolare è chiamato al pagamento dell’imposta.

Quali sono le case di lusso

Le case considerate di lusso sono tutte quelle ricomprese in una delle tre categorie catastali appositamente individuate:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 abitazioni in ville
  • A/9 castelli o palazzi di pregio artistico o storico

Questo tipo di classificazione è stato preso come riferimento a partire dal 2014 con l’aggiornamento della normativa in merito. Un aggiornamento attuato con l’obiettivo di semplificare e sgombrare il campo dai molti contenziosi nati negli anni precedenti, soprattutto in riferimento all’accesso alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

cPrima del 2014 infatti la norma che disciplinava la caratterizzazione di abitazione di lusso era il Decreto ministeriale del 2 agosto 1969. Il decreto individua 7 tipi di immobili da far rientrare nella categoria di lusso e contiene inoltre allegata una tabella, prevedendo come di lusso anche le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre 4 caratteristiche tra quelle elencate nella tabella stessa. Una norma insomma che si prestava a troppe variabili interpretative. Il DL del 1969 continua quindi ad avere effetto nel caso di accertamenti e contenziosi precedenti al 2014 mentre per quanto riguarda questioni posteriori la norma di riferimento è l’articolo 33 del dlgs 175/2014 e successivi adeguamenti.

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