Esenzioni, agevolazioni e scadenze 2021 di Imu e Tari

11.05.2021
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Anche per quest’anno sono in arrivo le scadenze di Imu e Tari in vista delle quali è bene informarsi con attenzione. La scadenza, le aliquote, ma anche eventuali agevolazioni ed esenzioni possono infatti cambiare di anno in anno e anche per questo 2021 sono state introdotte delle novità. Resta invece confermata la “cancellazione” della Tasi: nel 2020 infatti è stata introdotta la cosiddetta nuova Imu che accorpa il Tributo per i servizi indivisibili.

Imu 2021

L’Imu è l’imposta municipale propria, una tassa sulla casa che viene pagata in base ad aliquote che vengono fissate dal Comune per mezzo di un regolamento che varia di anno in anno e a partire dall’aliquota base fissata a livello nazionale all’8,6 per mille che può essere aumentata fino al 10,6 per mille o diminuita fino ad essere azzerata. Per quanto riguarda l’Imu 2021 sono stata confermate le principali riduzioni ed esenzioni, in particolare l’esenzione per l’abitazione principale, con l’unica eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9: le cosiddette case di lusso. L’imposta è dovuta dunque per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale (seconde case, immobili a destinazione commerciale o produttiva) e anche per il possesso di aree edificabili e terreni agricoli. La base imponibile è inoltre ridotta del 50 per cento in due casi:

  • per gli immobili – sempre ad eccezione di quelli di lusso – concessi in comodato a genitori o figli che li utilizzano come abitazione principale
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati

Per gli immobili locati a canone concordato è prevista invece una riduzione al 75% dell’imposta. Altri sconti ed esenzioni previsti già negli anni passati in casi particolari sono stati tutti riconfermati per l’anno 2021, con alcune novità. La principale consiste sicuramente nell’esclusione dal pagamento dell’imposta municipale propria per gli immobili adibiti a uso turistico, per fiere, eventi, spettacolo, come disposto dall’Articolo 1 comma 599 della Legge di Bilancio 2021. Altra novità riguarda la riduzione al 50% dell’Imu per i pensionati residenti all’estero e iscritti all’AIRE quindi titolari di pensione maturata in regime di convenzione Internazionale con l’Italia. La riduzione può essere relativa a un solo immobile a uso abitativo, posseduto a titolo di proprietà o usufrutto che non sia concessa in locazione o comodato d’uso. Ulteriori agevolazioni ed esenzioni Imu e Tari per attività e imprese in difficoltà dovrebbero essere previste dal cosiddetto Decreto Sostegni bis, ancora in bozza al momento in cui si scrive: tutti gli aggiornamenti possono essere consultati sul sito dell’Agenzia delle Entrate alla voce Agevolazioni.
Le date fissate per il pagamento Imu sono le stesse degli anni passati: scadenza il 16 giugno per l’acconto e 16 dicembre per il saldo.

Tari 2021

La Tari è la tassa istituita per coprire i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il presupposto per il pagamento di questa imposta è “il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, e anche di fatto, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati”. I destinatari di questa tassa non sono quindi esclusivamente i proprietari dell’immobile, come nel caso dell’Imu, ma gli utilizzatori dello stesso: nel caso di immobile concesso in locazione quindi, ad esempio, a dover pagare è l’affittuario (ad eccezione dei casi di locazione non superiore ai 6 mesi).

L’imposta sui rifiuti non è dovuta per gli immobili inagibili inoltre sono previste tutta una serie di esenzioni e riduzioni Tari, in parte obbligatorie e in parte facoltative a discrezione del Comune di appartenenza. In aggiunta alle agevolazioni generiche, come accennato sopra, per alleviare gli effetti della crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19, nuovi sgravi dovrebbero essere previsti dal Decreto Sostegni bis: in particolare è stato anticipato lo stanziamento di 600 milioni di euro per “sconti” sulla tassa rifiuti in favore delle imprese più colpite dalla crisi, con la possibilità per i Comuni di incrementare queste misure utilizzando fondi propri.

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