Tasse sulla prima casa: quali sono e come si applicano

08.05.2019
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La casa di proprietà è un bene importante e prezioso, soprattutto in Italia dove, per un fattore anche culturale e di tradizioni, è molto frequente che si possieda l’abitazione in cui si abita. Ciò non toglie che sulla casa, e anche sulla prima casa, si paghino le tasse, e con percentuali anche abbastanza elevate. In particolare le principali imposte che gravano sull’abitazione sono tre, IMU, TASI e TARI, che insieme compongono la IUC – Imposta Unica Comunale.

IMU: Imposta municipale propria

IMU è l’Imposta municipale propria o Imposta municipale unica. È un’imposta diretta di tipo patrimoniale che viene applicata sulla componente immobiliare del patrimonio stesso. È stata introdotta a partire dal 2012 andando a sostituire l’Ici, Imposta comunale sugli immobili. L’Imu sulla prima casa si paga solo in casi particolari, essendo stata, a livello generale, abolita. L’Imu si paga quindi solo sulle case diverse da quella adibita ad abitazione principale (seconda casa, terza e così via). L’IMU sulla prima casa si paga invece solo se si tratta di immobile di lusso. Vengono considerati immobili di lusso quelli censiti nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi con alto valore storico o artistico). L’esenzione dall’Imu per l’abitazione principale riguarda anche le eventuali pertinenze della stessa: magazzini, soffitte, cantine, box auto, garage.

TASI: tributo per i servizi indivisibili

La TASI è l’imposta il cui ricavato viene utilizzato dai Comuni per coprire i costi dei cosiddetti servizi indivisibili: la manutenzione delle strade, della pubblica illuminazione, dei parchi e dei giardini pubblici, per fare degli esempi. Anche in questo caso, come per l’Imu, sono esenti dal pagamento della Tasi le abitazioni principali non di lusso.

TARI: tassa sui rifiuti

La TARI è un’imposta applicata per coprire i costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La Tari si paga anche sull’abitazione principale e in generale è dovuta da parte di chiunque possieda locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. I Comuni possono prevedere riduzioni o esenzioni per indigenti e persone in difficoltà e per abitazioni con unico occupante.

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