Storia e caratteristiche dell’arredamento industrial chic

26.08.2020
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L’industrial chic è un tipo di arredamento che in Italia è sempre più diffuso nei contesti urbani soprattutto delle grandi città. Nel nostro Paese si è affermato a partire dagli anni 2000, ma lo stile è nato molto prima negli Stati Uniti. È caratterizzato da elementi particolari e molto riconoscibili e viene impiegato per arredare abitazioni, ma anche grandi negozi, uffici, bar, ristoranti e discoteche.

Arredamento industrial: la storia

L’industrial chic nasce appunto negli Usa e in particolare a New York nella seconda metà del ‘900 e ha origine dalla tendenza a trasformare vecchie fabbriche e officine in abitazioni: i famosi loft. Questi locali venivano quindi riconvertiti a livello funzionale, ma mantenendo molte delle caratteristiche strutturali del passato e anche elementi di mobilio e accessori che spesso, anch’essi, venivano riconvertiti nell’ottica di un utilizzo domestico o trasformati in originali elementi di decoro. Col tempo questo stile si è diffuso anche in Europa e nel resto del mondo, diventando di grande tendenza e influenzando anche in modo importante lo sviluppo del design contemporaneo.

Caratteristiche dell’industrial chic

Un perfetto ambiente industrial chic ha delle particolari caratteristiche innanzitutto strutturali. A partire dalle dimensioni: il più classico ambiente industrial è un grande open space con soffitto molto alto, magari soppalcato, con grandi porte, grandi finestre, pilastri e travi a vista. Altri elementi molto comuni sono le tubature a vista, pareti di mattoncini oppure in cemento armato, soffitto anch’esso in cemento non ricoperto, scalinate in ferro. Le forme dovrebbero essere prevalentemente squadrate e gli oggetti e i pezzi dell’arredamento di grandi dimensioni.

Colori

I colori dominanti nell’industrial chic sono quelli neutri e scuri, in particolare nero, grigio scuro e marrone. Per evitare un effetto troppo spento e freddo si può spezzare utilizzando un colore diverso, ma è meglio non usarne più di uno e fare in modo che interessi pochi elementi. Un effetto esteticamente molto gradevole si può ottenere ad esempio con il giallo, l’arancio, il verde. Per alternare i colori scuri e dare luminosità senza uscire tuttavia dai canoni più tradizionali dell’industrial si può, in alternativa, puntare su bianco, beige, tortora, grigi e marroni chiari.

Materiali

Anche nella scelta dei materiali è bene puntare su quelli che richiamano l’industria: ferro o comunque metalli, legno, cemento, pelle in particolare per il rivestimento di divani e poltrone. In generale l’industrial è caratterizzato da superfici non rifinite e da materiali grezzi.

Elementi e decori

Elemento tipico dell’industrial chic sono le finestre, grandi e dai profili scuri, molto sottili e lineari. E ancora grandi lampade sospese con cappello in metallo, bidoncini di metallo per la spazzatura, grandi orologi dal taglio minimal o con ingranaggi a vista, targhe alle pareti, scaffali vintage e lineari, grandi stufe, sgabelli, barattoli in acciaio da usare come vasi per piante e fiori.

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