Bagno cieco: ecco come risolvere i problemi di umidità e illuminazione

29.02.2020
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Bagno cieco cioè bagno che non ha finestre e in generale aperture e affacci sull’esterno. Può capitare di avere in casa un bagno con questa caratteristica: succede ad esempio per abitazioni molto piccole oppure in caso di secondo o terzo bagno. Chiunque abbia a che fare con un ambiente di questo tipo sa perfettamente che comporta due tipi di criticità: il primo legato all’illuminazione, il secondo relativo alla formazione di condensa e umidità. Tuttavia si tratta di problemi non insormontabili, anzi, attraverso alcune accortezze e utilizzando i giusti materiali e dispositivi si può, senza troppi problemi, rendere il nostro bagno cieco sempre pulito, ben illuminato, confortevole e quindi perfettamente vivibile.

Condensa e muffa nel bagno senza finestra

La prima questione è quella relativa alla condensa e alla muffa che si generano sulle pareti e su tutte le superfici del bagno cieco, in particolare quelle più nascoste e quindi meno arieggiate oppure su quelle maggiormente esposte ad acqua e vapore acqueo, in particolare ovviamente la cabina doccia. E se la condensa se ne va con l’abbassarsi della temperatura della stanza, spesso nei bagni ciechi si generano col tempo delle muffe che, oltre ad essere antiestetiche, generano anche cattivo odore e alla lunga possono produrre effetti negativi sulla salute di chi vive questi ambienti. Ecco quindi alcuni validi consigli su come eliminare o ridurre al minimo la formazione di condensa e muffa nei bagni senza finestre.

  • Porta aperta
    Ovviamente si tende a chiudere la porta del bagno, soprattutto se vicina ad ambienti della casa molto vissuti. Tuttavia quando è possibile, e in particolare durante o subito dopo aver fatto la doccia, conviene lasciare la porta aperta per favorire il ricircolo dell’aria e per far abbassare quindi la temperatura dell’ambiente e il livello di umidità.
  • Cabina doccia
    Come abbiamo detto la parte del bagno maggiormente soggetta all’attacco da parte delle muffe è quella della cabina doccia. Due buone norme da seguire, in merito a questo aspetto, sono di asciugare con un panno la superficie della cabina, la sua porta e la rubinetteria e di lasciare la cabina aperta subito dopo aver terminato la doccia.
  • Arieggiare per mezzo delle finestre più vicine
    Le finestre delle stanze più vicine al nostro bagno cieco possono essere delle valide alleate nella nostra battaglia contro muffa e condensa. Teniamole aperte più possibile, soprattutto durante le giornate di sole, lasciando aperte nel frattempo anche le porte che separano le due stanze, in modo da favorire un ricambio di aria in bagno, anche se indiretto. In generale è buona norma arieggiare casa tutti i giorni, almeno per qualche minuto, in ogni stagione dell’anno.
  • Impianti di ventilazione
    Altra soluzione molto comune ed efficace, nel caso di bagno cieco, consiste nell’istituzione di impianti di ventilazione che possono essere naturali o meccanici. Nel primo caso si tratta di bocchette di areazione che permettono il continuo ricambio dell’aria. Nel secondo caso invece la ventilazione si attiva attraverso appositi interruttori – di solito collegati a quelli della luce – oppure per mezzo di sistemi automatizzati che rilevano il livello di temperatura e si attivano solo al bisogno, anche quando il bagno non è utilizzato. È il caso comunque di rivolgersi a professionisti del settore per capire quale sia la soluzione più adatta alla propria casa.
  • Vernici e rivestimenti
    Un bagno cieco dovrebbe essere realizzato o ristrutturato seguendo delle norme basilari nella scelta dei materiali. In particolare conviene utilizzare piastrelle e rivestimenti per coprire la superficie più ampia possibile delle pareti: questi infatti, soprattutto se selezionati nel modo giusto, sono più resistenti all’attacco della muffa. Per il resto è opportuno utilizzare vernici ad hoc e di alta qualità: anche in questo caso il consiglio di un esperto è fondamentale per effettuare la scelta giusta anche in base alle caratteristiche del proprio bagno.

Illuminare un bagno cieco

Altro problema che ci si trova a fronteggiare in caso di bagno senza finestre è quello dell’illuminazione dell’ambiente: non essendo presenti aperture sull’esterno dovremo utilizzare infatti la luce artificiale anche di giorno. Ecco quindi alcune dritte per rendere questa stanza luminosa e piacevole.

  • Punti luce
    Anche in questo caso il consiglio di un esperto sarà fondamentale, ma in generale conviene puntare sull’installazione di più punti luce invece che su una sola lampada o lampadario. Faretti o applique non troppo grandi e ben distribuiti su soffitto e pareti possono essere un’ottima soluzione e anche l’illuminazione dello specchio va realizzata con particolare attenzione.
  • Specchio
    Lo specchio può essere un nostro fondamentale alleato perché conferisce agli ambienti un senso di apertura, di profondità e anche di luminosità. Scegliete quindi uno specchio grande, meglio se senza cornice o comunque con una cornice non troppo grande e di tonalità chiara. Se il bagno si presta è anche possibile montare due specchi, magari che si fronteggiano o che siano ad angolo.
  • Colori neutri e tonalità chiare
    Bianco, ma anche beige, grigio, tortora. I colori neutri aiutano molto nel dare luce a una stanza. Per il bagno – anche se cieco – possiamo alternare inoltre con colori freddi – blu, verde, celeste – ma per favorire la luminosità è bene evitare le tonalità più scure.

Per un approfondimento sui colori per arredare casa è possibile consultare la nostra guida rapida.

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