Casa bionica: significato, caratteristiche e vantaggi

26.03.2021
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La bionica è la scienza che studia la natura e gli organismi viventi per riprodurne il funzionamento in diversi ambiti, dalla medicina alla tecnologia all’ingegneria, per fare alcuni esempi. Una casa bionica è dunque un immobile per la realizzazione del quale viene seguito, almeno in parte, questo tipo di impostazione scientifica. Applicare la bionica all’architettura può portare molti vantaggi soprattutto in termini di efficienza energetica e più in generale di impatto ambientale.

Casa bionica: cos’è

Non esiste un elenco delle caratteristiche della casa bionica, ma in generale questa definizione può essere utilizzata per indicare quegli immobili progettati e realizzati traendo ispirazione e riproducendo, per quanto possibile, il funzionamento di organismi viventi e riportando quindi in termini di architettura, edilizia e design, i processi che vengono osservati e studiati in natura. Questo aspetto influenza quindi la progettazione e la realizzazione di un edificio, anche attraverso la scelta dei materiali e delle tecnologie da impiegare.

Una casa bionica può sfruttare al meglio conoscenze, leggi fisiche e naturali e materiali per raggiungere elevati livelli di sicurezza sismica. È inoltre pensata per perseguire il risparmio energetico attraverso l’impiego di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili: il solare e il fotovoltaico sono certamente tra le soluzioni più diffuse. Nella progettazione e nella scelta dei materiali ha poi un’importanza centrale anche il perseguimento dell’isolamento termico al fine di evitare fenomeni di dispersione. Altri avanzati sistemi che possono essere impiegati in una casa bionica sono ad esempio la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana. La casa bionica punta in generale ad avere un impatto ambientale minimo anche da un punto di vista dell’ecosistema in cui si inserisce e quindi non deve creare disturbo agli elementi naturali e alle specie animali e vegetali presenti. Da non trascurare è anche l’aspetto estetico e quindi paesaggistico: nel definire la sua struttura esterna, l’altezza, le dimensioni, i colori, i materiali, si deve quindi fare grande attenzione e magari ispirarsi proprio alle forme presenti in natura. In generale è fondamentale che la costruzione si inserisca in modo armonico nel contesto ambientale che la ospita. Anche nell’organizzazione degli spazi interni, nella progettazione degli impianti e nella scelta di arredi e complementi la casa bionica dovrebbe vedere rispettato un richiamo forte alla natura e generare un sistema equilibrato e che punti all’autosufficienza.

Prendere il meglio dal mondo naturale, imparare da esso per replicare le sue regole e i suoi processi nella costruzione e nel funzionamento di un’abitazione: questa è quindi in sintesi la filosofia che dovrebbe essere alla base di un progetto per la realizzazione di una casa bionica. Una costruzione che deve integrarsi al meglio con il proprio contesto naturale, impiegando le risorse disponibili senza minarne gli equilibri o depauperarlo e diventandone dunque parte in modo pacifico e sinergico.

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