Come fotografare una casa in vendita: le regole fondamentali per attirare compratori

15.01.2020
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Chi si occupa di marketing immobiliare non ha dubbi: le foto di un annuncio “vendono più” del suo contenuto testuale. Le immagini, dal punto di vista commerciale, hanno un ruolo centrale, pertanto quando si fotografa una casa in vendita o in affitto, è indispensabile farlo in modo adeguato. Per dare alcune dritte e consigli sull’argomento, abbiamo intervistato Michele, uno dei fotografi e visual designer del team Relab: la realizzazione di shooting fotografici è infatti uno dei servizi di Relab per la vendita degli immobili.

Michele, qual è la prima cosa di cui ti preoccupi quando ti affidano la realizzazione di un servizio fotografico per una casa in vendita?

La prima cosa da curare è senza dubbio la luce: la fotografia di interni in generale, e in particolare quella finalizzata al marketing immobiliare, necessita di grande luminosità. Per questo inizio effettuando un check fotografico: sottopongo un questionario al venditore o al proprietario dell’immobile per valutare la qualità dei punti luce – naturali e artificiali – e per conoscere anche il tipo di esposizione delle finestre e determinare così l’orario più giusto in cui realizzare lo shooting. 

Che tipo di attrezzatura occorre?

È necessaria della strumentazione professionale, quindi innanzitutto una macchina reflex, ma anche una mirrorless può essere una possibile alternativa. Le fotocamere degli smartphone e anche le macchine fotografiche compatte non possono invece assolvere il compito in modo adeguato. Serve poi un obiettivo grandangolare professionale, per riuscire a fotografare anche gli ambienti più piccoli, e un ottimo flash per ottenere in ogni circostanza l’illuminazione necessaria, anche se la priorità va data alla luce naturale.

Quali sono gli errori più comuni da evitare quando si fotografa una casa in vendita?

Innanzitutto le sfocature che, può sembrare assurdo, ma si vedono spesso negli annunci immobiliari. E poi distorsioni e aberrazioni che possono essere generate ad esempio dall’utilizzo di un grandangolo dall’apertura eccessiva: gli effetti possono essere pareti curve oppure ambienti che, seppure di ridotte dimensioni, sembrano molto grandi. Le foto devono essere coerenti e realistiche, altrimenti il cliente può crearsi aspettative che poi si rivelano false al momento della visita all’immobile. Va fatta anche molta attenzione ad evitare le ombre che possono disturbare e dare l’idea di sporco.

Come deve presentarsi l’immobile al momento del servizio?

Fondamentale è una preventiva opera di home staging. In generale tutto deve essere pulito e in ordine, vanno eliminati complementi di arredo ed eventuali effetti personali di chi abita nella casa o ci ha abitato, possono essere aggiunte piante o fiori, ma senza esagerare. Le immagini devono comunicare equilibrio, armonia, stabilità.

Quali sono gli ambienti più importanti da fotografare?

Le immagini da mettere in evidenza in un annuncio sono quella del soggiorno oppure quella della cucina. Tutti gli ambienti di una casa comunque vanno fotografati e le loro immagini vanno pubblicate. Questo perché ogni locale indicato nel contenuto testuale dovrebbe avere un riferimento fotografico, anche il box auto o la cantina. Fondamentale è comunque fornire foto degli esterni, anche solo del portone di ingresso e dell’edificio, se non ci sono terrazzi o giardino. Altra cosa da non dimenticare sono le immagini di affacci e panorami, almeno dei principali e dei migliori: questi sono da includere obbligatoriamente soprattutto se nel testo inseriamo la dicitura “ottima vista” o similari. In generale non va bene pubblicare ovviamente 2 o 3 foto, ma neanche 200: la giusta misura consiste nell’inserire appunto tutte le stanze, con un massimo di tre punti di vista per ciascuna.

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