Mercato immobiliare 2020: segnali incoraggianti dal rapporto Bankitalia

06.05.2021
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Tra luci e alcune inevitabili ombre dovute alla particolare e difficile congiuntura economica attuale, le tendenze che caratterizzano il mercato immobiliare sembrano inviare segnali incoraggianti soprattutto per quanto riguarda il futuro del settore. È quanto emerge dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, indagine di Bankitalia riferita al quarto trimestre 2020. La rilevazione è stata effettuata intervistando più di 1.200 agenti immobiliari tra gennaio e febbraio 2021.

Prezzi e canoni di affitto

La gran parte del campione di agenti interpellati ha rilevato una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita in riferimento al periodo oggetto del rapporto, in linea con quanto rilevato per il terzo trimestre, quindi nella precedente indagine. Resta comunque pari al 33% la quota di operatori che dichiara di aver notato un calo delle quotazioni. Emerge una riduzione dei canoni di affitto medi nelle aree urbane e metropolitane e anche le prospettive per il futuro restano prevalentemente negative. Il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali del locatore è ancora salito, portandosi al 4,8 per cento. La percentuale di agenti che ha dichiarato di aver locato almeno un immobile nel quarto trimestre è leggermente diminuita (dall’80 al 79%), ma resta comunque oltre 10 punti percentuali al di sopra dei livelli registrati nella prima metà del 2020.

Transazioni e domanda

La percentuale di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione nel quarto trimestre 2020 è salita arrivando all’82%, raggiungendo una quota poco al di sotto di quella di un anno prima. Il 46% dei potenziali acquirenti era intenzionato ad acquistare una prima casa per sé o per i propri familiari, il 32,9 intendeva cambiare abitazione, il 15,8 cercava una seconda casa a fini di investimento. “Il saldo tra i giudizi di aumento e di riduzione dei potenziali acquirenti nel quarto trimestre è tornato negativo – si legge nel rapporto di Banca d’Italia – seppure su un livello superiore (-12 punti percentuali, da 8,8 nella precedente indagine) a quelli registrati nella prima metà dell’anno in concomitanza con lo scoppio della crisi pandemica. Metà degli agenti – si legge ancora nel documento – ravvisa un numero di incarichi da evadere stabile rispetto al trimestre precedente; la quota di quelli che ne indica una diminuzione è scesa lievemente (al 36,4 per cento, da 37,6). Al contempo è nuovamente diminuita la percentuale di coloro che indicano un incremento delle commesse inevase (13,6 per cento da 19,9)”.

Aumento della dimensione media delle abitazioni

Nel trimestre ottobre-dicembre 2021 è aumentata la superficie media degli immobili oggetto di compravendita: il 56,4 per cento ha una metratura compresa fra 80 e 140 mq, il 37,8 ha una superficie inferiore agli 80 mq.

Digitalizzazione elemento fondamentale per le agenzie

Più di un quarto degli operatori interpellati hanno sottolineato come le restrizioni e in generale la pandemia abbiano causato non poche difficoltà nell’organizzare le visite alle abitazioni; per quasi il 60 per cento l’effetto è stato basso o medio, anche grazie al ricorso a strumenti telematici e digitali: si riafferma quindi l’importanza, oggi più che mai, di offrire servizi online e soluzioni tecnologiche avanzate, come i tour virtuali proposti da Relab.

Tempi di vendita e divario fra prezzi chiesti e ottenuti

I tempi di vendita sono rimasti sostanzialmente stabili a 7,5 mesi mentre lo sconto medio sui prezzi, ossia il divario tra quanto ottenuto è quanto inizialmente richiesto dal venditore, è salito all’11,3% rispetto al 10,9% del trimestre precedente. Questo elemento è una delle principali cause di cessazione dell’incarico.

Prospettive per il futuro

Le prospettive degli operatori per il futuro sono migliorate significativamente rispetto al trimestre precedente, anche se in generale nel breve periodo le attese restano prevalentemente negative. Il 26% degli intervistati ha aspettative negative anche su un orizzonte biennale mentre il 45% si dice ottimista. Le attese relative in generale al futuro del mercato immobiliare nazionale sono migliorate mentre le prospettive a due anni sono tornate positive.

Sul sito di Banca d’Italia è possibile consultare la versione integrale del Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – Quarto trimestre 2020.

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