Mercato immobiliare post coronavirus: tendenze e strategie di rilancio

05.01.2021
-

Le condizioni e le novità del settore immobiliare in Italia nel 2021 quindi in seguito alla pandemia di coronavirus: è stato questo uno degli argomenti centrali di “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro” , piattaforma di discussione promossa da PwC – PricewaterhouseCoopers Italia in media partnership con Sky. Nel corso dell’evento digitale si è discusso su come il comparto stia vivendo un momento di cambiamento importante e molto probabilmente, sotto diversi aspetti, irreversibile e sono stati approfonditi possibili scenari, tendenze e strategie per affrontare al meglio il futuro.

Settore immobiliare prima e dopo il covid-19

Il settore immobiliare rappresenta il 20% del Pil del Paese. In seguito alla pandemia i volumi del settore residenziale hanno subito, secondo quanto emerso dal convegno PwC, una contrazione di circa il 20% rispetto al 2019. Il valore complessivo abitativo supera comunque i 6mila miliardi e le abitazioni costituiscono ancora di gran lunga la principale forma di investimento per le famiglie in quanto rappresentano più della metà della ricchezza lorda nazionale: 3 famiglie su 4 sono proprietarie di case. Nel 2020 anche il settore degli immobili commerciali ha subito una riduzione pari al 20% rispetto all’anno precedente: al 30 settembre i volumi di investimento si attestavano sui 5,9 miliardi. In generale, secondo quanto emerso dagli approfondimenti della piattaforma PwC dedicata al settore, il covid ha accelerato alcuni trend già in corso e ne ha generati di nuovi pertanto le conclusioni raggiunte nell’ambito dell’evento riguardano alcune priorità di azione sulle quali puntare per agevolare la ripresa del settore.

Strategie per il futuro del settore immobiliare

Queste le priorità individuate per favorire la ripresa del settore immobiliare dopo il coronavirus:

  1. Flessibilità e nuove modalità di utilizzo degli spazi, da attuare in particolare attraverso il superamento delle rigidità normative sulla destinazione d’uso degli edifici
  2. Misure a sostegno degli inquilini in particolare per quanto riguarda le categorie maggiormente colpite dalla crisi economica
  3. Ristrutturazione e rigenerazione urbana, con una pianificazione degli interventi soprattutto in chiave green e da realizzare anche sfruttando gli incentivi europei
  4. Certezza amministrativa in particolare in merito alle disposizioni governative
  5. Nuove soluzioni per gli investimenti internazionali da raggiungere attraverso la semplificazione delle misure normative e l’introduzione di incentivi fiscali
  6. Reperimento di nuovi canali e di nuove forme di finanziamento diversi da quello bancario
  7. Sviluppo di infrastrutture di trasporto e digitali: le città più interconnesse attraggono infatti maggiori risorse e investimenti
  8. Nuove nicchie di mercato sulle quali puntare ad esempio strutture di assistenza sanitaria e sociale, data center, co-housing, co-working
  9. Trasformazione digitale che conduca verso un modello proptech, property più technology, per una vera rivoluzione digital del settore real estate che porti a una centralità delle tecnologie lungo tutto l’iter dell’intermediazione immobiliare
  10. Applicazione, nell’ambito delle strategie e delle scelte di business, dei principi SDGs, Sustainable Development Goals, obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come fondamentali “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”: tra questi ci sono povertà zero, parità di genere, acqua pulita, energia pulita, lavoro dignitoso

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare la relazione finale “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro” dedicata al settore immobiliare.

{{BCD.lang.thisFieldIsRequired}}
{{BCD.lang.thisIsRequiredAndEmailValid}}
{{BCD.lang.thisFieldIsRequired}}
0 - 1 anno 1 - 5 anni Oltre 5 anni
{{i + 1}}. {{f.name}} ({{f.size}} bytes)
Acconsento al trattamento dei dati personali

Cerca sulla mappa

Torna all'inizio
X