Cos’è il condono edilizio e quando è possibile chiederlo?

05.03.2021
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L’espressione condono edilizio viene utilizzata con grande frequenza e non di rado in modo inappropriato. È infatti bene chiarire da subito che ad oggi non è possibile chiedere il condono per un abuso edilizio pertanto chi sostiene di averlo fatto si riferisce di solito alla sanatoria, provvedimento per il quale esiste invece la possibilità di fare domanda in qualsiasi momento. Il principale motivo di confusione in questo ambito sta proprio nel fatto che spesso si scambia il condono con la sanatoria: facciamo quindi chiarezza su questi due provvedimenti.
 

Cos’è il condono edilizio

Il condono edilizio è una legge dello Stato che permette di regolarizzare abusi che riguardano i fabbricati e quindi opere realizzate in violazione dei regolamenti e delle norme in ambito di urbanistica ed edilizia. Si tratta dunque di una misura eccezionale che permette al cittadino di segnalare irregolarità relative a un edificio di sua proprietà, ottenendo dallo Stato il “perdono”. Con l’ottenimento del condono si autorizza quindi la permanenza di quell’opera, ma in seguito al pagamento, da parte del richiedente, di una sanzione: l’obiettivo di questi provvedimenti è infatti anche quello di consentire allo Stato di immettere liquidità nelle proprie casse.
Non tutti gli abusi comunque possono essere sanati attraverso il condono, ad esempio sono di norma escluse tutte le opere irregolari la cui presenza danneggia o lede i diritti di un soggetto terzo. Le leggi speciali di condono in Italia sono state varate tre volte: nel 1985, nel 1994 e nel 2003. Da ormai molti anni non è pertanto possibile accedere a misure del genere e non è dato sapere se per il futuro simili provvedimenti verranno replicati. Se si intende regolarizzare un abuso edilizio, al momento l’unica soluzione è dunque quella della sanatoria.
 

Cos’è la sanatoria edilizia

La sanatoria edilizia è una misura che può essere richiesta in ogni momento e che, a differenza del condono edilizio, non può riguardare opere effettuate in violazione della normativa di riferimento, ma che può solo regolarizzare interventi conformi alle prescrizioni di legge e che siano stati realizzati senza previa autorizzazione. Più precisamente il permesso in sanatoria viene rilasciato solo se l’opera è conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione che al momento della presentazione della domanda. Anche per ottenere la sanatoria è necessario pagare una sanzione. La sanatoria può essere richiesta fino al momento dell’emissione dell’eventuale sanzione amministrativa per abuso edilizio. A presentare la domanda può essere sia il responsabile dell’abuso che l’attuale proprietario dell’immobile.

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