Cos’è e come funziona una proposta di acquisto

19.06.2019
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Una delle più ricorrenti procedure utilizzate per comprare un immobile prevede, in una prima fase, la presentazione al titolare di una proposta di acquisto. Vediamo di cosa si tratta e quali effetti produce a livello legale.

Che cos’è la proposta di acquisto

La proposta di acquisto è una dichiarazione, stipulata in forma scritta, con cui un aspirante compratore comunica al titolare di un immobile di voler acquistare quell’immobile a un determinato prezzo. La proposta di acquisto prevede anche un termine di scadenza, di solito fissato alcune settimane dopo il recapito della stessa al venditore, e prevede anche il rilascio di una caparra da parte del proponente. L’entità della caparra può essere fissata liberamente dall’acquirente, ma solitamente è proporzionale al valore dell’immobile ed ammonta a qualche migliaio di euro.

Cosa comporta la proposta di acquisto

La proposta di acquisto è vincolante solo per il compratore: dal momento in cui la presenta al titolare egli è infatti obbligato a tenere fede a quanto dichiarato nel documento, pena la perdita della caparra ed altre eventuali richieste di risarcimento. Il proponente è tuttavia vincolato solo fino allo scadere del termine indicato nella proposta stessa: in mancanza di un riscontro da parte del venditore, successivamente alla data di scadenza della proposta il compratore è libero da ogni obbligo legale.
Il proprietario dell’immobile è invece vincolato dalla proposta di acquisto solo dal momento in cui la accetta: in questo caso anche il venditore è tenuto, per legge, a rispettare quanto previsto nel documento che ha firmato. A questo punto, eventuali modifiche ai termini della proposta potranno essere effettuate solo con il consenso di entrambe le parti.

La proposta di acquisto è quindi uno degli atti che possono far parte della procedura di compravendita di un immobile. È tuttavia diversa dal contratto preliminare: a volte si genera confusione tra i due documenti che invece hanno caratteristiche ed effetti molto diversi. Il contratto preliminare può intervenire infatti successivamente alla proposta, mentre la transazione si perfeziona e si conclude solo in seguito alla firma di un terzo atto che è il rogito o contratto definitivo di compravendita immobiliare. Per maggiori informazioni: “Contratto di compravendita immobiliare: dal preliminare al definitivo“.

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